
L’Abbazia di Monte Oliveto fu costruita nel 1319 da Giovanni (Bernardo) Tolomei, Ambrogio Piccolomini e Patrizio Patrizi, è occupata dalla Congregazione Benedettina Olivetana: Una delle funzioni più vecchie dell’Abbazia era quella del ricovero ospedaliero. La Via Francigena che assava vicino all’Abbazia era percorsa da viandanti che potevano fermarsi per trovare riparo, conforto e rifocillazione.
Nel Chiostro Grande vi è un importante ciclo di affreschi con “Storie di S.Benedetto” eseguito da Luca Signorelli che nel 1497 dipinse tutta la parete d’ingreso, mentre Giovanni Antonio Bazzi detto “Il Sodoma“completò le altre tre.
Oltre agli affreschi sono pregevoli il coro ligneo e la biblioteca, opere di Fra Giovanni da Verona.
Fino al 1865 nel convento fu attiva la “Spezieria”. La sua ricca collezione di vasi è ospitata nella stanza superiore della biblioteca monumentale, e comprende maioliche del ’600 e ’700 provenieti dalle Fornaci di S.Quirico d’Orcia.
I numerosi visitatori che passano a Monte Oliveto sono spesso attirati dal”Canto Gregoriano ” dei monaci: un canto che fa vibrare l’inesprimibile, desta la nostalgia di di Dio e dei valori dello spirito, pacifica e tonifica la mente e il cuore.